Che ne sarà dei miei gatti se scoppia la guerra. Magari avvertono i terremoti,
ma le bombe no. A volte do loro i resti del salame, di conseguenza hanno un pene
invidiabile. Secondo me, loro sono i primi.
Che ne sarà di mia nonna se scoppia la guerra. Ha novanta anni ed è poco attaccata
alla vita. Sostiene di non essersi mai lavata i capelli ed io ritengo che ciò
sia vero. Secondo me, lei è la prima.
Che ne sarà del mio tempo se scoppia la guerra. Dovrò occuparlo tutto e ne perderò
il controllo. Mi ritroverò un giorno a leggere Spengler sul pullman e mi verrà
il mal di testa. Secondo me, lui è il primo.
Che ne sarà del ponte sullo Stretto se scoppia la guerra. Avevo stabilito che
mi sarei incatenato con Enzo per impedirne la costruzione. E poi i ponti si sa,
li abbattono sempre. Secondo me, lui è il primo.
Che ne sarà delle trasmissioni che detesto se scoppia la guerra. Da canaglie e
miserabili quali sono le sospenderanno subito. E avrò vinto senza fare un piano,
e avrò vinto senza muovermi dalla cucina. Secondo me, loro sono le prime.
Che ne sarà della certezza meccanica che tutto quello che deve succedere succederà
se scoppia la guerra. Bisognerà accelerare verso il futuro. Ci alzeremo al mattino
senza sapere cosa fare e lo faremo. Secondo me, lei è la prima.
Che ne sarà di Berlusconi son se scoppia la guerra. Nonostante perturbanti carte
veline disseminate sulla sua strada, continuerà ad ingollare Cecchi Paone sborra.
Father distrutto acconsentirà. Secondo me, lui è il primo.
Che ne sarà delle scritte nei cessi se scoppia la guerra. Verrà tutto ricoperto
da esorcismi bellici Afghanistan style, formule marziane magiche, de bello gallico
postmoderno. I gay non si incontreranno più qui, il mercoledì alle 12.30. Secondo
me, loro sono le prime.
Che ne sarà dei miei giocattoli se scoppia le guerra. La cantina sarà invasa da
derrate alimentari piano anticrisi di papà. Per giocare a Cluedo dovrò mangiare
un fottio di peperoni sott'olio. È stata Miss Scarlet, in biblioteca, con la fune.
Secondo me, loro sono i primi.
Che ne sarà delle discussioni sui tram se scoppia la guerra. Mi toccherà spiegare
tutto a tutti. Mi toccherà far loro capire che il pericolo incombe, che non è
più tempo di relax. Mi toccherà far loro capire che possono anche rilassarsi e
prepararsi a morire. Mi toccherà finire di leggere Spengler. Secondo me, loro
sono le prime.
Che ne sarà della mia squadra di fantacalcio se scoppia la guerra. Per avere Di
Livio ho venduto scorte di politilene, mi sono impegnato a trascrivere i dialoghi
dei film porno di Erika Bella, per una tesina di semiotica del testo. Secondo
me, lei è la prima.
Che ne sarà dei maniglioni antipanico se scoppia la guerra. Vi siete immaginati
che macello. Neanche pogare per due ore ad un concerto dei Napalm Death. Inoltre
in un conflitto intelligente sarebbero obbiettivi sensibilissimi. Pensateci. Secondo
me, loro sono i primi.
Che ne sarà delle domeniche a piedi se scoppia la guerra. Il tempo residuo necessiterà
di mezzi trasporto adeguati ad ottimizzare surplus di vita. Per cui scordiamocele.
Secondo me, loro sono le prime.
Che ne sarà del baccaglio se scoppia la guerra. Il rito e l'attesa verranno considerati
un lusso fuori luogo. E questo è male. Sarà più semplice convincere fanciulle
unne a staccarci un pompino. E questo è bene. Nella confusione anche Emilo Fede
potrebbe riprodursi. E questo è male. Secondo me, lui è il primo.
E moi, je suis la guerra.
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