Non è che sono poi meglio di
Francesco Ruggiero

I
è sia un po' poesia
è sia ardente e soffice
è sia urgente e complice

di precauzioni di energia
di preparatori acustici
di prematuri mistici

che annienta malattia
che sovrintende ricovero
che esordisce rimprovero

poi tu sai io vado via
poi tu armonizza e assiepa
poi tu produci consuma crepa

II
sono il seme delle arti
sono le parole che hai davanti
sono un buffet di salatini stantii

non saranno certo i sarti
non vendicheranno certi torti
non solleveranno losche sorti

meglio vivisezione delle parti
meglio baci in bocca tette figa
meglio girarsi in soffitta una siga

ma disarticola su tastiere gli arti
ma disadorna polveri azotate
ma disattiva password finestre contemplate


miaPoesia
Calgaco [medio] Nuragico

miaPoesia
di fuocacqua terraria gravida
ne' fummetallo assopita

T'insemino triste
di violent|odios|angoscia
emmuori
mentre tuoi figli scavano
voraci diavolinsetti
tue membra

strappano fuori
e brulicano lor zanne incrostate
sangue nero, bruciato, rappreso
morsicarderadendo
buiomondo cementofumoso
corrosicchiarodendo
sue fotomaschere
sue sgargianti carte infiocchettapplaudenti teleriflettenti barocchettapparenti
scoprendone il vuoto, il nulla,
l'immensa impalcatura di polvere
per poche briciole di gretto fummetallo
che presto scompare
nel bianco

Piango sul tuo sorriso, candido viso
nercrude lacrime di velenchiostro
senz'ardire di vederudire sentire
tuo squarciato inerte ventre
e nostra matricida progenie
che ora
succogastricata ogni cosa
torna
tuono lontano
di crepitanti esoscheletri
che corrono e s'accavalcano
dietrolasciando liquido rosso
che dopopoco scompare
nel bianco

Ci investono, coprono, sommergono
finché dentro te
tutti
nelle tue forme bianche castane perfette
tornano

tuo sguardo, sanguinario amplesso passionale
mi cerca, m'odora desidera trova
mi prende
mi conduce dentraverso te
ché il buiomondo
dal nulla, del nulla, pel nulla
noiattorno rinasce

gemi, soffochi, vieni, muori
genoccidi, mi guardi e mi amori

mi piaci
ma piango colei ch'è morta
che solo guardavo:

miaPoesia:

cogliere sentierivoli
d'aurei nettarei
pensentiti respiri
nel di lei formale vaso,

miaPoesia


prima di finire
Arturo Minore

prima di finire:
corpi morti in putrefazione
cadaveri.
prima di finire:
sapore caldo sotto il palato.
nel petto.
succhierà ogni goccia del mio tremore
scaverà il mio stupore
affogando.
prima di finire:
piegherò metallo
acido sulla lingua.
eccola: giù nel viale,
giù, nel Sole
accanto a un albero
dentro un fosso:
cadavere.
prima di finire:
le sue dita raccolgono
pezzi di cielo
nel barattolo: pezzi di carta
raccolti fra le sue dita
minuscole, nodi
come soffocare
alla gola
i suoi denti, in cucina
e pezzi di carne, gengive
le sue dita ancora
su di me, tremanti tremano
ossimori disegno sulla sua pelle
con le unghie
raccolgo i suoi cocci
su carta straccia
vecchi e umidi
odoranti colla
amuchina in vitro
per disinfettare il cibo dei tuoi bambini.
si amalgamano in folle
di neurotrasmettitori
sulla sua fessura multitasking
odora ancora un po'
nella fretta di fuggire
e muori.
incollali ancora:
sul muro
le sue dita raccolgono: pezzi di merda.
mettiti in rete
gioca e fottiti
altrove
le sue dita raccolgono,
minuscole, pezzi di carta
dal mio sudore
non smetto di pensare
alla, sua, fica.


Volevo innanzi tutto dire che
il poeta è
il suicida che sopravvive

Il punto è legato alla domanda

.1°(punto primo). Mia poesia psichiatria

L'esperienza maggiore è bambina 103
Gli scazzi rossi,
Sono siciliano nella luna d'argento.
Stordimento vomitando parole.
Parole sono importanti
Come fare cose con le parole
Sono importanti.
Chi parla male pensa male e vive male
Bisogna usare le parole giuste.

un chi radicalmente aperto al mondo e allo sguardo altrui,
dei quali ricava soltanto il senso della propria realtà
individuale come un fallimento
collettivo come un movimento
scrivere come fosse un indebolimento
e non la fine dell'isolamento
mai il fine del movimento
della sacrificabilità dell'io
non voglio essere io, voglio essere noi(Bakunin)
i buoni sono io.

Vivendo senza servirmi neppure del corpo
Coi suoni che viaggiano in differita relaxy

xlomeno i sadomaso non sono indifferenti
alle esperienze che provano
Ogni tanto ti vengono strani pensieri
Discorsi del genere si fanno solo dai barbieri.
Se ci sono combinazioni possibili o innaturali
(cercate di capire perché)
Se non mi chiedete perché
Perché ho fatto per sempre sogni dai miei sogni
Pensando a pensare
Sogno di parlare.
Del resto sono pochi i libri profetici che resistono all'avverarsi delle loro profezie.

.2°(punto secondo) mia poesia fantasia
Delle cose che si vedono con gli occhi della fronte

Derivo parole alla deriva
Eviro parole al veleno (e) all'elvira
E compilo sul papiro,
Disperato un elzeviro.
Un po' poi scrivo di getto
Poi un po' penso dove lo metto:
Nelle cascatole della poesia.

Volevo sottolineare che tutta la parte precedente
non mi rappresenta
Mia poesia neuroconvertitore
Di tutte le ore
Il resto è pena d'amore,
Perduta, che il vero colore del cielo
Che vedono solo gli astronauti è il nero.
Stavo giusto immaginando cose
Che amo del dolore
Che la loro perdita mi causerà.
(se s'avvererà)
uacci uari uari uà.
Ero venuto,
E non c'eri,
Grazie.

Audio Pan