"che bel sughetto"
"che buon sughetto"
la pastasciutta fumante ce la siamo gustata davvero. davvero i complimenti
alla signora Luci. la madre non la tipa che lui la tipa non ce l'ha, se
lo scorda sempre. devo dire che quando compi trent'anni un giro di spaghi
al sugo agli amici lo devi offrire. è il minimo se tua madre ha frequentato
l'oratorio di suor germana x trent'anni. la cosa più figa è stato entrare
nel salotto del Luci come nella foto
dark, fatta il giorno della sua cresima (con la germana). stessi
mobili uguali li sapevamo già a memoria, e anche quel quadro che sembra
Venezia e dal vivo non si capisce di più.
la germa, racconta Luci, aveva un grande albero di ciliegie e ce n'era
tutto l'anno (ma!). lui andava sempre a mangiarle ma poi si vede che la
germa era sempre in giro, in tv, al pranzo è servito e xciò non pregava
poi tanto e Luci è finito così. anche se dopo vent'anni ha la stessa faccia
mentre fa la scarpetta col sugo e lascia metà della pasta nel piatto (dice
che troppi carboidrati non vanno bene). devono essere state le cattive
amicizie.
mi ricordo ancora quando un pomeriggio arrivò Veleno, prese una sedia,
la mise al centro dello spazio, ci salì sopra. e ci diede la notizia.
"come sapete vado in
spagna,
ho parlato con Paloma,
posso procacciare i messicani,
ma mi servono i quantitativi
(devo andare lì, adesso,
x posta non si può fare più…
un conto se ti blindano perché hai i funghetti,
un conto se ti blindano perché fai un attacco allucinogeno).
li porto in treno,
i cani non sanno,
loro si occupano di altre cose (sostanze).
il tipo si è fatto furbo,
ha aumentato il prezzo
4000 pesetas, stessa dose.
(una busta volendo possono mangiarci due persone, se piccole).
è un veleno,
quindi lo senti come un veleno,
che scende, nell'esofago,
la scia.
dopo venti minuti ti sudano le mani.
Poi x un'ora sei ipereccitato.
Dopo di che ti si spalanca la visione delle visioni
Tutta la realtà, tutto diventa acquario,
Acquoso, si muove, colori così non li hai visti mai!
L'effetto dura quattro ore.
Niente postumi!
C'hai solo uno stato di benessere tra lo sterno e il petto...
Però devi andare all'aperto,
se hai la possibilità di osservare un panorama,
tutto che ondeggia,
il sole con spirali luminose
alberi che si aprono, il tronco vivo
che ti si spalanca e più l'occhio si fissa più si muove.
Niente postumi!
Se hai problemi x fartelo scendere,
solo zucchero a cucchiaiate, brioche, coca cola,
in mezz'ora ti è sceso.
Acquisti punti saggezza,
non conoscenza blablabla, nozioni,
ma vera saggezza!"
Controllore fottutoooo!
Cazzooooone!!
Fo-t-t-i-ti!
C'ho l'abbbonamento!
Non potete dirmi niente
Stronzi! Fottetevi!
Sei troppo global, così mi smonti…
Sei troppo global
non mi ricordo perché. non mi ricordo di chi è stata l'idea ma ricordo il
15. eravamo tutti sul 15. bisognava uscire e stare all'aperto, non bastava
la casa tutta nostra.
Vai dove ti dico io!
Avanti così inde-leee-bi-le…
Portami a casa stronzo!
Corso giulio angolo via pietro micca,
Fo-t-t-i-ti!
Guarda che divento cattivo,
mi accendo la sigaretta,
Guarda che divento cattivo,
C'ho l'abbbonamento!
Fo-t-t-i-ti!
Cazzooooone!!
Controllore fottutoooo!
il bello è che non distinguo più tra l'uno e l'altro di noi, eravamo cioè
una sola persona semisdraiati sul pavimento del tram. solo mi ricordo che
zeno era il più esagitato. la madre di Luci era appena uscita (e noi si
era in tensione che non la smetteva più di chiacchierare con minore)
e zeno ha scagliato giù dal balcone di Luci la lampada che c'è nella foto,
sul 15 che passava. dice che lo faceva sempre da piccolo, a casa della nonna.
stavolta però l'ha mancato e forse da lì è venuta l'idea di pigliare il
tram. booo…
quando ci chiederanno come alla tv quando è stato il momento più importante
della nostra vita, mi sa che tutti risponderemmo uguale.
Luci perché ha compiuto trent'anni e s'è fatto una storia bellissima col
controllore del 15, che ne avrà avuto qualcuno di più, ma era ben tenuta.
Zeno non lo so perché, ma da quel giorno va sempre in giro con la tromba
e non la smette + di suonare whisper not e scrive di comuni hippy
svedesi piene di gatti parlanti e storie d'amore.
Mino' perché dopo l'arresto ha passato qualche mese dentro per oltraggio
a pubblico ufficiale, violenza contro cose e persone ecc., e grazie a
ciò ha scritto un romanzo bellissimo su un gruppo di immigrati clandestini
che fa cover dei doors e finiscono al maurizio costanzo e poi massacrati
dalle guardie padane. e così c'è finito pure lui, al costanzo.
Ciccio perché sul 15 c'era pure lella, quella del "morto", e s'è messo
a parlare con lei come se fossero lucidi tutti e due. così è uscito dal
tunnel, e adesso è del Toro + di lei!
Io perché per tutto il tempo andavo a dire a tutti che mi piace sgalambroebattiato
e a un certo punto verso c.so vittorio sono sprofondato in paradiso e
m'è apparso proprio Battiato con una maglietta con la scritta asdfghjkl
in arabo, e m'ha detto cose irripetibili in un oceano di silenzio.
Matteo perché non l'abbiamo mai più visto.
Se anche il fumo non è Mercurio
è il danno minorepanponteruggiero.
( sugo )
Andrea Nistolini
t-a-g-l-i-u-z-zzzzzzz-z-z-zz-z-a-r-e
microscopici pezzettini
( cuoio o gomma:/la corda no, non la corda porco dio, quella si sfalda
tutta appappetta, cazzo )
di suola
ma che cazzo dice sto libro, potrebbe anche essere più preciso è vero
che non costava un cazzo ma... figa almeno mi dicesse se sono meglio la
scarpe o le ciabatte, e poi la corda, chi cazzo le porta più le scarpe
di corda, non siamo mica più nel medioevo, o no porco dio, qui siamo nel
fottuttissimo futuro, nel terzo secolo, o millennio, o quel cazzo che è.
oggi su marte un astruso astronauta con tendenze omosessuali e omofobiche,
assalito da una mirabolante mitridiate di marziannuccoli marroncini che
integralmente vollero penetrare il tuo bel culetto sodo ha preferito la
masturbazione, eiaculata in un gran tripudio orgianale di spermatozoi
ben saldi ai principi naturali e artificiali della feconda vagina. i pochi
omun-culi sopravvissuti alle ristrettezze di una vita sfinteriosa, subito
cibatisi dell'abbondanza millenaria si sono fatti membri giganti assetati.
ancora una volta il nostro democratico imperator per difendere ogni nostro
singulo buco del culo non ha badato a spese::: sul posto le fighe giganti
assassine stanno fiaccando gli avversari a colpi di reni! VIVA LA FIGA!
VIVA CESAR IMPERATOR DUX ( democratico )!!!!!!!!!
e ora passiamo al sesso...... CLICK
e basta, sempre le stesse notizie tutti i giorni, e intanto io qui a
farmi un mazzo così per una scopata, me la dessero a me una di quelle
fighe giganti, sarebbe almeno un bel modo di morire, come si dice "meglio
un giorno da conigli che cento da froci."
ve be' proviamo almeno a finire sto sugo.
lascio sadicamente bruciare aglio e cipolle nell'olio che schizza dappertutto. sul mio cazzo spaventato e su tutte le labbra pelose insanguinate sparse sulle mattonelle di gramigna che si abbronzano alla luce a neon della cucina di una stronza che ho conosciuto oggi, che mi volevo scopare, che mi voleva scopare, che mi sono scopata, che mi ha scopato, che voleva sforbiciarmi i coglioni, che ho ucciso, che è morta.
volevi assolutamente che ti preparassi il pranzo eh? cucina nudo, è così eccitante. brutta troia. mi venivi dietro col coltellazzo, mi abbriacciavi e ZAC, un cazzo di meno in circolazione.
eccolo lì, al suo posto, viola di paura, che si immagina sminuzzato su un tagliere a dadini. brutta troia.
poi in genere, mentre lo stronzo di turno saltella urlante tu, col suo cazzo colante in mano, sorridi e lo accoltelli ovunque finché non crepa.
l'ho vista la collanina di palle giù in cantina, una devi averla tagliata per errore ma poi, amore di ragazza, di cazzi spezzaspazza&ramazza, l'hai cucito sulla tua poltroncina, davanti alla TivVù, con il gomitolino rosa che si srotola nel cestellino ai tuoi pazienti ricamini. e quale minuzia brutta troia.
ma lo sapevo che eri tu, l'avevo capito da quei tuoi occhietti verdi e dal fatto che mi toccavi come al mercato si palpano i frutti maturi, pronti per essere staccati. ma ti è andata male. ero ai fornelli, hai affondato le tue ditina anellose giù, mi hai carezzato, volevi che salisse, che crescesse, lo volevi bello grande e consistente per le tue ricette del cazzo…ricette del cazzo…già…ricette del cazzo. si era scritta un libro e ci aveva pure un sito: cookingcocks.com. la puttana. spiegava come recuperare gli ingredienti e ci ha provato anche con te, e già sentiva il tuo retrogusto sul suo linguapiercing. ma nonostante quei suoi duri capezzoli puntati nella schiena, la sua figa che m'inumidiva il culo, la sua bocca bavosa che mi succhiava la spalla, mi sussurrava di cucinare, che le piaceva sentire l'olio friggere. e gli occhietti verdi che cadevano giù, in attesa del momento in cui la sinistra avrebbe stretto, la destra sarebbe apparsa e.....e kkolkazzo!!! col cazzo che mi si rizzava. il mio non è mica stupido, aveva visto il coltellazzo e restava al suo posto, sapeva che se fosse andato su sarebbe potuta essere l'ultima. gli ormoni si presentavano ai coglioni e quelli chiudevano i cancelli. -ordini del cazzo!- dicevano gli ormoni incazzati e i coglioni (che sono un po' coglioni) come coglioni annuivano -già, ordini del cazzo, proprio così-
e quella ci andava giù pesante con le sue moine da troia. per fortuna tu sbirciavi appena dal prepuzio e capivi che non era proprio il caso.
lei non poteva tagliarti così, non le saresti bastato neanche per il primo, voleva sfruttarti al massimo potenziale. eppoi che cazzo scriveva nella newsletter ai suoi fans: "28/02/02: mozzato cazzo moscio", come te si sarebbero afflosciati tutti quelli degli internet-pugnettomani. !NO o duro e grande e in tutto il tuo splendore o niente, era una questione di religione, la sua missione del cazzo, l'atto di fede, di dolore (e cazzo se avrebbe fatto male!), la mozzata di cazzo duro quotidiana, se andava male settimanale. in verità il suo credo le imponeva di eliminare nelle più atroci torture gli impotenti, ma aveva già avuto un mio gustoso assaggio e non si capacitava, non comprendeva, aumentava gli sforzi, finché cominciò a gemere, a sussultare, quel tanto che bastava che vidi un riflesso metallico.
mi ricordai di quintali di carta patinata, di skazzi psicologici, di ricostruzioni 3D di quello che un giornalista aveva chiamato SERIAL COCK-EATER KILLER o mangiassassinacazzi per i nostalgici.
le sussurrai che mi servivano i pelati, presi il barattolo di latta, gli diedi un giro di apriscatole, sollevai il coperchio bello dritto, ortogonale, a perpendicolo, a 90 gradi esatti.
lei ormai stantuffava più della volata per il 3° posto della 20km di marcia. mi voltai, dandole tutto il tempo di nascondere il coltellazzo mozzacazzi dietro la schiena, mi alitò sul collo
lo voglio dentro, tutto, adesso.
intrisi tre dita nei pelati, le tirai fuori gocciolanti e le inviai, mie paladine, alla ricerca del santo Gpunto. lei lanciò un verso sudante piacere, da tricheco del baltico. i suoi occhietti verdi mi odiavano.
nell'istante in cui veniva, come il terremoto che s'ingoierà los angeles, distolsi falangi, falangine e falangette dalla loro sacra ricerca, mi leccai il loro grondante condimento, sorrisi dentro quegli occhietti verdi e stupiti e la penetrai, la latta-sverginai, le sbattei quella sega circolare nella figa, trapassando ogni epitelio fino all'utero, alle ovaie, agli organi tutti mentre succopomodoro e sangue ruscellavano e si frammistavano ovunque.
era ora kekkazzo! sollievosospirò il mio stiracchiandosi mentre il coltellazzo rimbalzava sulla gramigna.
lei arretrò melodrammaticamente di qualche passo, la bocca socchiusa negli ultimi tremitamplessi di morte.
nonostante l'esperienza in materia non aveva capito un beneamato cazzo. inebetita senza sapere se venire o crepare, prosaica ifigenia, come tutti quegli stronzi prima di me. come tutti quegli stronzi prima di me sei andata a tappeto.
ti sminuzzo i genitali a dadini.
mi farò un ragù di mangiassassinacazzi.
farò a occhio. non mi piace seguire le ricette alla lettera
ma prima...
... a ringraziare un amico