ODE A MISHIMA

25/11/2003


Yukio Mishima(Tokio 1925-1970)


LUCI: Oggi ho scritto una poesia in onore del 33° anniversario del suicidio di Yukio Mishima, pseudonimo di Kimitake Hiraoka, poeta e scrittore giapponese.

 RUGGERO O FORSE FRANCIS
 LO HA SCRITTO IERI L'ALTRO
 DE ANTICHITÀ CH'È GIOVENTÙ
 DEL MONNO,
 LODO NOVA MILITIA
 TUTTI LI VETRI INFRANTI
 MUNEN-MUSHO FUTURISTA
 IN UN ATTIMO,
 THE WAY OF TADASHI TSUKAMOTO1
 SUICIDA NEL MUSEO
 RIPRENDERSI LA SPADA
 ASHIMAKI DEL MASTER
 LO SOLE ROSSO IN CENTRO
 WE FUCK AMATERASU
 ACCOPPIATI CON DEI
 NON BRUCIA VECCHIO IMPERO
 L'ANTICO SORGA NUOVO
 ADDOSSO LE ARMATURE
 FORA DALLE TECHE,
 LO SANGUE È LO MIO LIBRO
 ONORE MY PERFORMANCE
 HOMO PER ECCELLENZA
 È +2 CROCEFISSO ALL'ORIZZONTE,
 ECCOLE MIE MANI
 ED ECCO LI MIEI OCCHI
 CLAD IN HIGHTHIGHT HILLS,
 CALPESTA IN FRETTA
 TRAVERSA LO MURO DE FERRO
 CHÉ VITA È VERY SHORT.
 SEPPUKU CONTRA NATOCULTURE.3
       


 uno dei due Bacone fu autore
 della frase che segue




 capacità samurai di creare vuoto
 nella propria mente




 fascia rituale ovviamente di Mishima

 dea del sole con cui
 s'accoppiava l'Imperatore












campionamenti dei Current 93
dal loro secondo album
rec ovviamente al Maldoror Bar
  

							A TSUKAMOTO TADASHI
							A YUKIO MISHIMA 
						NEL 33° ANNIVERSARIO DEL SUO SEPPUKU 
							[25-11-2003 e.v.]

1.Tadashi Tsukamoto era un membro dell'Associazione degli scudi, un'organizzazione paramilitare fondata dallo stesso Mishima, il quale era stufo dell'occupazione degli USA e della Nato in Giappone; Mishima li riteneva colpevoli per aver imposto all'Imperatore di rinunciare alla propria ascendenza divina, per aver distrutto il sistema delle caste e l'esercito giapponese, dopo la Seconda Guerra Mondiale.
Tadashi, un mese dopo il suicidio del maestro decise di imitarlo, entrando in un museo di Tokio, raggiungendo una bacheca di vetro che conteneva armature e spade di antichi samurai, rompendo il vetro, afferando una spada, e, riappropriandosi così dell'arte e della storia ivi museificate, trafiggervisi.

2. Il simbolo che sopra abbiamo tentato di riprodurre, una croce con una base, è l'ideogramma di samurai: la sbarretta inferiore simboleggia il suo essere sulla terra: il samurai è quindi "uomo per eccellenza". L'imperatore ha invece due sbarre, sopra e sotto, in quanto mediatore tra cielo e terra.

3.Dopo un nuovo colpo di stato fallito, il 25 novembre del 1970 Mishima fece per protesta un Seppuku rituale, col gesto che noi comunemente conosciamo come harakiri. In realtà il Seppuku consiste in una lunga cerimonia con banchetti e la moglie, i figli e i parenti del suicida. Accanto al suicida c'è poi un guerriero, detto kaishaku, col compito di finire il lavoro, e tagliargli la testa, facendolo così soffrire di meno.

Nella maniera più formale, il seppuku si svolge di fronte a tende bianche (all'esterno) o in una stanza semplice e spoglia (all'interno).
Sul pavimento vi è un cuscino (se è all'esterno è posto su una piattaforma di tatami) e di fronte al cuscino vi è un piccolo tavolino di legno, essenziale nelle forme. Su questo tavolino è posata una spada corta. Sul tavolo vi può essere anche un calamaio, un pennello e della carta grossa, nel caso il suicida voglia comporre una poesia funebre.
Solitamente la spada sarà già fuori dal fodero, e per metà avvolta diverse volte in carta bianca, per offrire una presa migliore. Di fianco e dietro al cuscino vi è un contenitore d'acqua..
Il suicida entra indossando un kimono bianco, si inginocchia sul cuscino e può rimuovere la metà sopra del kimono sotto le gambe per aiutare il corpo ( ..ed evitare di cadere). Nel caso scriva una poesia funebre consegna ad un testimone il materiale per scrivere prima di iniziare il suicidio. Il kaishaku entra con la katana sguainata, il braccio destro libero dal kimono per avere più libertà di movimento.
Il suicida prende la spada con la mano destra e con la sinistra muove il tavolino dietro e sotto di sé (per avere miglior supporto su cui appoggiarsi).
Il kaishaku assume una posizione pronta, con la spada tenuta con la punta in alto con entrambe le mani. Il suicida posiziona la lama sulla parte sinistra, inferiore dell'addome, la conficca, e la trascina orizzontalmente attraverso l'addome, poi un taglio verso l'alto a partire dal centro del primo. Se riesce fa un terzo taglio parallelo al primo. (testo tratto da www.http://www.loggiairrealisti.net/creazioni/ultra/U_japfeudal.htm)


un fotogramma del filmato di Mishima sulla balcone della caserma dove poco dopo farà il Seppuku


leggete il proclama letto da Mishima prima di suicidarsi.

godetevi questa ricca galleria fotografica su Mishima.

BANZAI!

John Giorno
Julius Evola
Gabriele D'Annunzio


N© S p a r a j u r i j__2 0 0 4