Il libello perduto di Francesco Leonetti
Sopra una perduta estate

Scavando tra vecchi scaffali e bancarelle ingoiate dai fumi della città ci siamo imbattuti per caso (o per necessità) in un volume di cui molti ignorano perfino l'esistenza. Si tratta del primo libro pubblicato da Francesco Leonetti, una raccolta di poesie intitolata "Sopra una perduta estate", uscita presso le edizioni bolognesi della Libreria Antiquaria Mario Landi nel 1942. Un'edizione rarissima tirata in 375 esemplari di cui non si fa più menzione nemmeno nelle recenti bio-bibliografie dell'autore. Siamo quindi orgogliosi di poterla riproporre qui, sul nostro sito, a più di sessant'anni di distanza. Ovviamente con il consenso dello scrittore, che riveriamo e ringraziamo per la disponibilità.


FRANCESCO LEONETTI

È nato a Cosenza nel 1924. Vive attualmente a Milano. La sua attività letteraria ha attraversato le principali esperienze del Novecento. Redattore di "Officina" (con Pasolini e Roversi) negli anni Cinquanta, poi del "menabò" di Vittorini negli anni Sessanta (in questo perido partecipa anche al convegno fondativo del Gruppo ’63), negli anni attorno al Sessantotto cura una nuova rivista, il "Che fare". Dopo un periodo di abbandono della letteratura per la militanza poltica, negli anni Ottanta, è nella redazione di "Alfabeta". Infine, negli anni più recenti, dà vita all’esperimento di "Campo". Si è impegnato in tutti i generi di scrittura.


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